don't tell anyone.
«Non parlava del passato per timore di suscitare compassione e perchč non era riuscito a riordinarselo nella mente. Gli anni di infelicitą accanto al padre erano uno specchio infranto nella sua memoria. Ostentava freddezza e pragmatismo, due condizioni che gli sembravano sommamente virili, ma in realtą era un impenitente sognatore, il minimo gesto di simpatia lo disarmava, l'ingiustizia lo indignava, soffriva di quell'idealismo candido della prima giovinezza, che rifugge dal confronto con la grossolana realtą del mondo. Un'infanzia di privazioni e di terrori gli aveva dato la sensibilitą necessaria a intuire il lato nascosto delle cose e delle persone, una chiaroveggenza che gli nasceva dentro all'improvviso come una fiammata,
ma le pretese di razionalitą gli impedivano di badare a quei misteriosi avvertimenti o di seguire il comportamento suggerito d'impulso. Negava le proprie emozioni e per questo ne veniva travolto alla prima negligenza. Non ammetteva neppure il richiamo dei sensi e tentava di controllare la parte della sua natura che propendeva per le mollezze e per il piacere. Capģ fin dall'inizio che la Colonia era un sogno ingenuo dov'era penetrato per caso, ma che l'esistenza era colma di asperitą e che era meglio mettersi una corazza se si intendeva sopravvivere. Tuttavia, chi lo conosceva poteva vedere che quella difesa era solo fumo che un soffio faceva svanire. Procedeva nella vita a sentimenti nudi, incespicando nel suo orgoglio e cadendo per poi rimettersi in piedi.
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Isabel Allende